L'isola di Vulcano è
sempre stata nota fin dall' antichità per la sua intensa
attività vulcanica, ma non sembra mai essere stata abitata
fino a età molto recente. Nell'antichità l'isola era
sacra ad Efesto, il dio dei vulcani e delle forze endogene della
natura è portava il nome di Hierà (la sacra) o di
Hierà Ephaistou (l'isola sacra a Efesto), ma sull'isola non
sono state ritrovate testimonianze di culto prestate a questa divinità.
Sono fiorite delle leggende che collocano nel cratere del suo vulcano
l'officina di Efesto, nella quale lavoravano i ciclopi, ma ancora
agli inizi del XV secolo gli spiriti infernali del vulcano si divertivano
a disormeggiare le navi che cercavano rifugio dalle tempeste, se
non si poneva una croce su l'ormeggio. Dal punto di Vista Geologico-Vulcanologico,
Vulcano è una delle isole più recenti dell'arcipelago
Eoliano, insieme a Stromboli che si è formata ancora più
tardi. Vulcano è in realtà composta da due vulcani
collegati con uno stretto istmo, Vulcanello che è inattivo
e Vulcano che è ancora parzialmente attivo con fumarole ed
attività di tipo vulcanico diverse. In mezzo due grandi rade,
una aperta a ponente ed una aperta a levante e che consentono, spostandosi
a seconda delle necessità, di essere superprotetti con qualsiasi
mare. E' l'isola delle Eolie più vicina alla costa siciliana
ed è la prima ad essere raggiunta con navi ed aliscafi quando
ci si imbarca da Milazzo, da cui dista meno di venti miglia, che
in aliscafo si compiono in poco più di mezz'ora. Sull'isola
ci sono tutti i servizi, dalla Guardia Medica al Bancomat, negozi
e servizi di ogni genere. Dista da Lipari appena due miglia e ci
sono collegamenti in pratica ogni mezz'ora ed è possibile
andare e tronare da Lipari con la massima faciltà.
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